S.Nicandro G.co : gli Ex Voto conservati nella Chiesa del Carmine e di S.Giovanni B. Il termine EX VOTO deriva dall’espressione latina EX VOTO SUSCEPTO ( Secondo la Promessa Fatta ). L’ex voto sta ad indicare un oggetto, una figura, una treccia di capelli, una tavoletta, un quadro, offerto da un devoto a Dio, alla Madonna o a un Santo per adempiere ad una promessa fatta ovvero come segno visibile di gratitudine per grazia ricevuta. Gli ex voto venivano appesi alle pareti o ai soffitti dei santuari, vicino all’altare o alla statua della Vergine o del Santo intercessore. Gli ex voto non sono una prerogativa della religiosità cattolica, perché abbiamo testimonianze ben più antiche di una simile manifestazione della religiosità popolare. Nell’antico Egitto, come si deduce dai geroglifici, c’era già l’usanza di fabbricare ex voto e di dedicarle alla divinità. Quando un infermo non riusciva a trovare più alcun beneficio dalle cure dei sacerdoti, i quali esercitavano anche l’arte medica, il paziente o i suoi famigliari invocavano l’intervento di un Dio. Se interveniva la guarigione, il malato ormai guarito esprimeva la sua riconoscenza facendo realizzare da un abile artigiano una riproduzione dell’arto della parte del corpo malata che era stata guarita. L’ex voto veniva collocato nel tempio della divinità invocata. I Santuari raccoglievano e custodivano così un gran numero di finti occhi, orecchie, braccia ecc. realizzati spesso in materiale pregiato, a seconda del rango sociale del donatore. L’usanza fu ripresa dai Romani, dopo la conquista dell’Egitto e fu poi trasmessa ai cristiani. Cinque ex voto, superstiti, delle centinaia andate disperse sono visibili nell’attuale Chiesa del Carmine di S.Nicandro G.co(FG), sorta sul luogo della chiesa omonima del XVII secolo, demolita nel 1964: essa aveva giurisdizione anche sulla Chiesa di S.Maria del Rosario ( comunemente detta dei Morticelli) costruita nel 1635, prima che essa, nel 1825, venisse aggregata alla Chiesa di S.Giovanni, che conserva, infatti, una figura della Madonna del Rosario. Don Guglielmo Guerrieri diede un nuovo impulso alla devozione popolare al Carmelo, fin dall’inizio della sua missione sacerdotale a S.Nicandro G.co. Infatti già il 2 luglio 1950 egli veniva autorizzato dalla Commissione Generale dei Carmelitani di Napoli a benedire e imporre lo Scapolare ai fedeli. Gli ex voto esistenti nella Chiesa del Carmine ( tavolette) sono in tutto cinque, quattro dedicati alla Madonna del Carmine e uno dedicato a S.Sebastiano. Invece, gli ex voto della Chiesa di S.Giovanni sono in materiale pregiato , tutti raffiguranti parti anatomiche.