News ed Eventi
 
 
  • 2012-02-04

    S.Nicandro G.co - Gruppi Mascherati e Maschere singole - Gruppi Mascherati, Cunciurtin’ e...
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  • 2012-02-01

    S.Nicandro G.co - La Ngann'lòra - Proverbio: A la Ngann'lora, la...
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Contatti
 
 
Prof. Michele Grana
Telefono:
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Genius Loci Evento eccezionale ! Nella notte tra il 10 e 11 dicembre 2009 presso la spiaggia di Foce Varano si sono arenati un piccolo gruppo di cetacei della lunghezza media di circa 7 m. Solo 3 di esse non sono riuscite a prendere il largo. A pochi metri dalla riva, si possono osservare le grosse sagome pesciforme.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda la raccolta esclusiva di fotografie del Museo.

  • Attività del Museo - Attività del Museo Storico Etnografico e della Civiltà Contadina di S.Nicandro G.co - 1° Parte
  • Il Cinema a giorno ( u' cin'ma a jorn' a 20 e 30 lira) - Genius Loci Il Cinema a Giorno ( u’ cin’ma a jor’n a 20 e 30 lira) Sul finire degli Anni ’60 a S.Nicandro G.co c’erano tre cinema ( “Italia” , “Trapani” e dei “F.lli Mascolo” ). Il cinema, e soprattutto il “ cinema a giorno “ ( così detto perché anticipava l’apertura al pomeriggio) è stato il più popolare movimento sannicandrese. Gli spettacoli erano due e l’affluenza smisurata. Amedeo Nazzari, Gary Cooper, Henry Fonda, Antony Quinn, Kirk Douglas, Vittorio De Sica ecc., richiamavano una folla sterminata e delirante. La Tunica, I Gladiatori, Scandalo al Sole, Catene, Totò, Ursus ecc, erano i miti del momento, i sogni di un paese. Vi era, nel 1958, qualche sparuto televisore; nella sede della D.C. o nella sezione dei Col diretti allora in Via Mercato. Al cinema, i sogni più audaci sprofondavano negli occhi di Marilyn Monroe, Brigitte Bardot ecc.. Ci si aspettava addirittura prima dell’apertura, si faceva ressa al botteghino, vi erano famiglie intere, mamme con i loro piccoli, braccianti con il vestito di talba, vecchietti con bastone, fanciulli che, nel parapiglia di ogni fine film sgomitavano per accaparrarsi un posto che “si vendevano” per lauto compenso. Era il martedì e il venerdì ( qualche volta anche il giovedì) il cinema a giorno. La sala veniva illuminata dal quadrato luminescente che proiettava le immagini in un fascio di luci che fendevano il pulviscolo della sala. C’era il boom economico, si affrontava il cambiamento. La sala cinematografica dei F.lli Mascolo è stato l’ultimo nell’ordine di nascita, difatti risale al novembre del 1958. Fu edificato sulle mura di un vecchio mulino ( successivamente adibito a cabina elettrica, sempre dei F.lli Mascolo). Essendo l’ultimo “nato” era dotato di un’apparecchiatura di tutto rispetto: il sistema di proiezione era costituito da una Microtecnica 35 mm.( tutto l’impianto venne poi sostituito negli Anni ’70 con una macchina di proiezione Fedi , con lampada da 2500). Come capienza in platea poteva ospitare 300 persone. Tutta l’impresa era gestita a conduzione famigliare degli stessi F.lli Mascolo, dove ognuno aveva il proprio incarico a seconda delle loro competenze. Il Cinema Teatro F.lli Mascolo oltre a funzionare da normale sala cinematografica, ospitò anche rappresentazioni teatrali oltre ad alcune edizioni della Festa della Matricola. Il Cine Teatro Mascolo “chiude” la proiezione negli Anni ’80. Per saperne di più : www.museostoricoetnograficosannicandro.it
  • La Grande Promessa - LA GRANDE PROMESSA era la scritta che in bella mostra, si faceva ammirare dai devoti del Sacro Cuore di Gesù. Era allocata sull'edicola che ospitava il simulacro nella cappella del SS. Sacramento della Chiesa Madre ( S.Maria del Borgo). Quella di rimuoverla fu una scelta giusta ? Oggi sarebbe una polemica inutile e, visto che fervono i preparativi per la riapertura al Culto della chiesa ( si prevede per la Settimana Santa 2010) sarebbe opportuno rimetterla al suo posto, visto che fu commissionata e realizzata con le solo offerte volontarie dei devoti.
  • La Quarantana - La Quarantana - Secondo una tradizione comune alle popolazioni garganiche ( ma non solo ad esse ), la Quarantana è una pupattola realizzata con materiali poveri : un involucro di stoffa grezza riempito di paglia e vestita con l'abito della popolana, generalmente uno dismesso e malridotto. La pupattola poggia i piedi su una patata nella quale sono infilate sette penne di gallina. La Quarantana è poi appesa all'architrave della porta mediante una corda agganciata ad un anello fisso nella testa. Il capo stesso è costituito da un volto sommariamente pitturato sulla stoffa ed è sormontato da una chioma realizzata con la stoppa. A partire dalla prima domenica di Quaresima, avviene l'estrazione della prima piuma, l'ultima corrisponde alla domenica di Pasqua.
  • Le Sale - Un'anteprima delle sale del Museo
  • Località Gavitella - Località anticamente frequentata dai sannicandresi , per curare alcune malattie quali, malaria, stimolo dell'appetito ecc.. La località, ancora oggi, è rinomata per il suo clima salubre.